Tipi Percorsi
Il percorso si snoda attraverso stradine secondarie che in pochi minuti permettono di raggiungere il mare di Borghetto.
Borghetto a sua volta è collegata tramite la passeggiata mare con le principali località rivierasche ( in direzione Genova: Loano, Finale, Varigotti... in direzione Ventimiglia: Ceriale, Albenga, Alassio... ).
in Liguria, ad Alassio, a Toirano, a Borghetto Santo Spirito, ad Albenga, a Finale Ligure, a Noli, a Le Magne, a Loano, vicino al santuario di Monte Carmelo
In sella alle nostre City E-Bike attraversando Catania visiteremo i quartieri e i posti più famosi della città: "a Piscaria", Piazza Duomo, "U Liotru" simbolo della città e il Teatro Greco. E poi il lungomare ciclabile fino ad arrivare ad Acicastello.
Voglia di una sosta? cosa c'è di meglio della tipica granita con brioche "Siciliana"?
Ad Acicastello si potrà visitare il Castello medioevale che sorge su una rupe basaltica ed è circondato da una colata lavica di epoca preistorica.
Finita la visita al castello di nuovo in sella alle ebike! si va verso Acitrezza il paese dei "Ciclopi" per concludere il nostro giro di nuovo a Catania con l'immancabile "Arancino" e il "Cannolo Siciliano".
Prezzo € 35,00
in Sicilia orientale, a Catania, sull'Etna, nell'Oasi del Simeto, ad Acitrezza, al rifugio Sapienza, ad Acireale
Giorno 1 :Monforte
La pedalata ha inizio con la visita del centro storico di Monforte che è uno dei Borghi Più Belli D'Italia, l'antico borgo arroccato sulla collina offre scorci suggestivi su quella che un tempo era la vita nel paese.
L'antico anfiteatro e la panchina gigante di Monforte sono facilmente raggiungibili con le bici elettriche.
Roddino
Il percorso prosegue in direzione di Roddino, piccolo comune della Langa del Barolo, lungo il percorso faranno capolino piccoli boschetti e le viti lasciano via via il posto al nocciolo. La nocciola tonda gentile delle Langhe è uno dei prodotti principi delle Langhe.
Serralunga D'Alba
La pedalata prosegue con dolci saliscendi in direzione di Serralunga D'Alba, siamo nella zona cuore di produzione del Barolo, vino principe di questi luoghi. Con le ebike sarà facile e divertente salire al borgo storico e raggiungere il belvedere di Serralunga D'Alba ai piedi del maestoso castello.
Castiglione Falletto
Si riparte in sella alla bici in direzione di Castiglione Falletto, si raggiunge la cittadina dopo una bella e rilassante pedalata immersi nei paesaggi collinari attorniati dai colori e profumi della vite. Con la visita alla centro storico e al castello di Casiglione Falletto si conclude con il rientro a Monforte il percoso della prima giornata in bici
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
il percorso forse piu completo e affasciante del parco dell'appia antica
Da Petriolo a Loro Piceno alla scoperta del vino cotto e tradizioni da riscoprire
Partenza dal punto di noleggio nel castello di Petriolo, che merita sicuramente una passeggiata a piedi tra i vicoli, le chiese e gli affacci sulle colline (su tutti quello dalla piazza San Martino).
Si parte uscendo dal castello, passando sotto il Torrione (Porta Rondella o Lu Torriò come si dice da queste parti) risalente ai primi del 1500, per proseguire lungo una strada in discesa ed arrivare verso la panoramica e poco transitata Via delle Grazie, dove ci si può fermare per ammirare la vista sulle colline.
Si prosegue poi lungo la strada asfaltata per un paio di km, per fare poi una deviazione intima e panoramica lungo un tratto di strada di ghiaia ed un breve tratto sterrato.
A questo punto si scende, di nuovo in strada asfaltata e poco transitata, verso il Parco Archeologico di Urbisaglia, per risalire verso il borgo di Loro Piceno lungo una strada asfaltata poco transitata.
Qui a Loro Piceno non può mancare la visita almeno ad una cantina per scoprire il vino cotto, la cui produzione qui è una tradizione centenaria.
Vi consigliamo di visitare i numerosi musei presenti nel borgo.
Ci avviamo ora verso il ritorno al borgo di Petriolo, seguendo la strada panoramica.
Il tour si snoda in un percorso di circa 30 km.
Altitudine massima420 m
Altitudine minima:120 m
TIPI DI STRADA
Sentiero: 3,99 km
Strada secondaria: 4 km
Strada: 21,6 km
SUPERFICI
Non asfaltata: 3,44 km
Sterrato: 1 km
Lastricato: 10,1 km
Asfalto: 12,7 km
Marca Maceratese, nella Marca Maceratese, a Macerata, a Petriolo
1° giorno
Ritrovo a Canelli nel primo pomeriggio.
Partenza con il proprio mezzo in direzione Bubbio che raggiungiamo in circa mezz’ora. Qui ci attende una Agrichef al femminile. Ci rechiamo, con una breve passeggiata, a visitare la prima cantina che in Italia ha ottenuto la certificazione biologica. Sorseggiando i vini scopriamo l’essenza del lavoro nella vigna, la passione che questa famiglia dedica alle viti.
Inebriati dai vini e dalle storie siamo pronti per la cena di benvenuto. Degusteremo piatti della tradizione langarola preparati con prodotti del territorio (cena di benvenuto in agriturismo inclusa, vini esclusi).
Pernottamento con colazione presso l’agriturismo che ci accoglierà durante l’intero soggiorno. Camera doppia con bagno privato.
2° giorno
Dopo un’ottima colazione siamo pronti a cavalcare le nostre e-bike Il percorso di 40 km si snoda tra le colline dei vigneti che producono i famosi vini Asti Spumante e Moscato d’Asti. Iniziamo il percorso su strade secondarie tra filari e noccioleti. Arrivati sulla collina scorgiamo il fiume Belbo da un lato e il Bormida dall’altro. in lontananza le Alpi chiudono l’orizzonte.
Scendiamo a Santo Stefano Belbo, paese natale di Cesare Pavese, dove facciamo una sosta presso lo storico caffè della piazza. Respiriamo l’aria di paese e… tra le persone ci pare scorgere il grande scrittore. Visitiamo i luoghi in tranquillità.
Riprendiamo la strada in direzione Canelli, il paese di antiche origini, nel cuore della produzione del Moscato. Visiteremo una Cooperativa Sociale dove l’inclusione e la produzione biologica si incontrano. Pranzo libero. Nel pomeriggio rientriamo a Bubbio passando da due pittoreschi borghi. Ci riposiamo nel prato dell’agriturismo dove, in attesa della cena con specialità langarole, possiamo degustare dell’ottimo vino (facoltativo) raccontandoci la giornata.
3° giorno
Dopo la colazione siamo pronti per dirigerci verso Monastero Bormida, dove ci immergiamo nell’atmosfera medioevale tra le stradine del paese. Attraversiamo il Bormida che dà il nome all’intera valle e il paesaggio cambia. Le viti lasciano il posto a prati, noccioleti e boschi. Ai bordi della strada caprette brucano l’erba e ci ricordano che siamo nel territorio di produzione della Robiola di Roccaverano. La strada sale dolcemente e arriviamo a San Giorgio Scarampi. Un borgo dove il tempo si è fermato. Lo sguardo spazia dalle Alpi agli Appennini liguri. Riprendiamo la via che in discesa ci conduce verso Bubbio.
Torniamo all’agriturismo per il pranzo (libero).
Qualche acquisto gastronomico ed è tempo di saluti. Negli occhi e nel cuore ci portiamo la gente, i colori e i sapori di questo lembo di terra di Langa.
Note di viaggio
Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, le festività, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori.
I programmi, i trasporti e le sistemazioni nelle strutture ricettive potranno essere modificati in base alle norme nazionali e regionali per la prevenzione da contagio Covid-19.
Si prega di comunicare tempestivamente eventuali intolleranze, allergie ed altre esigenze alimentari. L’agenzia non si assume la responsabilità qualora si verifichino problematiche relative ad allergie o intolleranze alimentari non dichiarate.
Sono necessari: pantaloncini ciclista con fondello per un migliore comfort, una mantellina antipioggia, materiale per riparare le gomme in caso di foratura. È possibile il noleggio in loco dell’e-bike.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Questo tour vi farà scoprire le bellezze artistiche ed architettoniche di Palermo, città dalle radici millenarie che dai tempi dei Fenici fino ai giorni nostri è stata crocevia ed incontro di culture diverse che hanno lasciato la loro impronta.
Le e-bike consentono di poter fare un giro molto più ampio del normale e di conoscere monumenti e realtà che la maggioranza dei visitatori non riesce a vedere.
Il tour inizia da sud est incontrando per primo il "Ponte dell'Ammiraglio" una delle pochissime costruzioni del periodo arabo ancora perfettamente integro.
Ci si addentra poi nella città, si attraversa via Maqueda, si arriva ai Quattro Canti di città dove e possibile ammirare anche la Fontana di piazza Pretoria.
Si prosegue sul percorso "Arabo - Normanno" sito UNESCO che comprende la Cattedrale, il Palazzo dei Normanni, il Palazzo della Zisa, passando anche dalle Catacombe dei Cappuccini.
Dai teatri Massimo prima e Politeama poi imboccando il Viale della libertà, dopo circa tre chilometri vi ritroverete al Parco della Favorita dove è possibile visitare la bellissima Palazzina Cinese.
Se sulla strada del ritorno vi è venuta fame c'è lo street food tipico palermitano in piazza Kalsa che farà al caso vostro.
Da qui qui potrete proseguire per il centro storico ricco di tanti altri monumenti e curiosità da scoprire.
a Palermo
Questo percorso ti permetterà di immergerti nella natura, pedalando fra boschi che sembrano incantati, sorgenti naturali e paesaggi mozzafiato del Parco Nazionale del Pollino.
Il pittoresco borgo sorto alla fine del ‘400 porta il nome della potente famiglia lucana, proprietaria di numerosi feudi in Basilicata. Qui i Cistercensi promossero un grande sviluppo rurale.
Durante il brigantaggio il paese fu teatro delle orribili repressioni del Capitano Gennaro Iannarelli.
I luoghi da visitare lungo il percorso sono il Santuario della Madonna di Pollino e la Chiesa di S. Maria degli Angeli. Di grande interesse sono gli antichi molini (Calabrese, Ammirati, Fasanella) e le bellezze naturali di Bosco Magnano, del Monte Pollino e delle Gole del Frido.
Con questo percorso in ebike potrete raggiungere la sorgente del fiume più lungo d’italia, il fiume Po, dove la sua acqua sgorga limpida e cristallina.
L’itinerario prevede di risalire la valle Po lungo la strada provinciale per poi deviare e proseguire a mezza costa lungo una strada secondaria che collega una serie di piccole borgate immerse nei boschi. Lì potrete anche approfittarne per comprare prodotti tipici e per rifocillarsi durante la salita. Il percorso prosegue poi verso Crissolo e da lì, lungo la strada asfaltata aperta nei mesi estivi, si raggiungono Pian della Regina e Pian del Re. Per raggiungere la sorgente del Po è necessario affrontare una salita con non poco dislivello, il vantaggio è che il ritorno sarà tutto in discesa, ma possiamo assicurarvi che ne vale decisamente la pena.
Parlare di cosa vedere lungo questo itinerario risulterebbe in ogni caso riduttivo, raggiungerete il cuore del Parco Regionale del Monviso, riconosciuto dall’UNESCO come Riserva della Biosfera. Lungo i 20 km che separano Paesana dal Pian del Re vedrete come la vegetazione cambia, passando da fitti boschi di castagno e faggio alla prateria alpina.
Il pian del Re è una delle immancabili tappe durante una visita nel territorio saluzzese, alla ricerca di un refrigerio dal caldo estivo in un luogo incantevole.
monviso, po, valle po, paesana
Una delle escursioni più suggestive per quanto la storia di Frattura Vecchia non è propriamente una storia allegra. Da Scanno si scende in direzione lago per poi salire da una comoda strada asfaltata. Il panorama da ammirare salendo è suggestivo. Il lago di Scanno, Villalago, la catena montuosa che si specchia nel lago a forma di cuore. All’entrata di Frattura Nuova, ricostruita dopo il terremoto e la conseguente frana del 1915 si svolta a destra e si entra nel cuore della frana. Appena dopo il cimitero la strada diventa brecciata e sale alle rovine del borgo. Troverete un piccolo monumento a ricordo delle vittime e pezzi di storia. Scendendo di nuovo a valle, risaliremo da una strada non asfaltata verso il centro di Scanno per arrivare all’Orso Brillo, enoteca nella quale potrete degustare salumi e formaggi locali forniti dalla macelleria l’Olmo poco distante dall’Enoteca.
Note aggiuntive
Dsl+: 540
Rifornimento acqua: Frattura Vecchia, Frattura Nuova, Scanno Valle Jovana (depuratore), fontana Piazza Vecchia.
in Abruzzo, a Pineto, a Pescara, a Francavilla al Mare, a Celano, a Ovindoli, a Santa Jona, a Pineto degli Abruzzi
Un percorso che alterna in un mix coinvolgete, tratti di sterrato a ciclabili e strade secondarie immerge nella natura, con gli specchi d'acqua a fare da filo conduttore.
In circa 50Km avrai la possibilità di vedere il panorama di 3 Laghi diversi e di raggiungere le sponde del grande fiume azzuro, per un'esperienza che ti coinvolgerà per la bellezza della natura e del percorso.
Esplorare le colline delle Langhe in e-bike è un'avventura che stimola tutti i sensi. Il morbido susseguirsi dei filari si armonizza con il sottile ronzio del motore elettrico, mentre aromi intensi di terra e uva vi avvolgono a ogni svolta. Antichi borghi si profilano in lontananza, invitandovi a scoprire i loro segreti secolari. Ogni pedalata vi avvicina all'anima di una regione dove passato e futuro si fondono, promettendo un'esperienza indimenticabile tra panorami mozzafiato e sapori genuini.
Novello
Novello, inizio e fine del vostro itinerario, vi accoglie con la sua sobria eleganza. Esplorate il centro storico fino a raggiungere il belvedere vicino al castello. Qui, lasciatevi conquistare dalla vista sulle colline circostanti, perfetta introduzione al viaggio che vi aspetta.
Monforte d'Alba
Monforte d'Alba vi stupirà con il suo centro storico impeccabilmente preservato. Vagabondate tra le stradine che si snodano fino a piazza Antica Chiesa, fulcro vitale del paese. Non trascurate l'auditorium Horszowski, gioiello architettonico incastonato nel tessuto urbano antico. Salite fino all'anfiteatro in cima al borgo e ammirate il panorama dalla caratteristica panchina gigante viola.
Barolo
Barolo, patria del rinomato vino, richiede una sosta approfondita. Esplorate il castello Falletti e il WiMu, museo enologico interattivo che racconta storia e cultura del vino locale. Passeggiate nel borgo, fermandovi per degustazioni nelle storiche cantine. Il museo propone anche visite su misura per famiglie e giovani, previa prenotazione.
La Morra
La Morra, soprannominata "terrazza delle Langhe", offre un belvedere spettacolare con vista dalle colline fino alle Alpi. Immergetevi nell'atmosfera del centro storico e concedetevi una pausa in una delle accoglienti enoteche locali. Sebbene non accessibile in bici, la Cappella del Barolo, opera d'arte contemporanea immersa tra i vigneti, merita una visita separata.
L'esperienza
Questo percorso in e-bike di 37 km è adatto a tutti, grazie all'assistenza elettrica che facilita anche i tratti più impegnativi. L'itinerario autoguidato, supportato dall'app BikeSquare, consente di esplorare in libertà e al proprio ritmo, assaporando appieno la magia delle Langhe. Da Novello, attraverserete alcuni dei borghi più suggestivi della zona, immergendovi nei paesaggi UNESCO e nella ricca cultura enogastronomica che ha reso questa regione celebre nel mondo. Un'escursione eco-friendly che unisce il piacere del cicloturismo alla scoperta di uno dei territori vinicoli più prestigiosi d'Italia, accessibile a ciclisti di ogni livello.
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
Il tour in e-bike parte da Terruggia con una visita ai luoghi di Angelo Morbelli, celebre pittore del Monferrato, per poi dirigersi verso il suggestivo Castello di Uviglie. Da qui, il percorso segue il Sentiero del Trifolao, offrendo panorami mozzafiato e attraversando i luoghi prediletti dai cercatori di tartufi.
Il percorso è piacevole e non particolarmente impegnativo, si snoda principalmente su sentieri collinari erbosi o sterrati, con brevi tratti su strade a basso traffico.
Nel corso del percorso, è possibile godere della vista di prati, campi coltivati e vigneti, arricchiti dalla presenza di varie cappelle e chiesette lungo il cammino. Inoltre, ci si imbatte nelle Botto Bench, panchine uniche realizzate con matite colorate, situate nei pressi dei vigneti di Sala Monferrato, vicino alla suggestiva chiesa di San Grato.
Inoltre, durante il tour è possibile scoprire il progetto "TerrEmerse", nato dall'idea della scultrice Giorgia Sanlorenzo. Questo progetto ha l'obiettivo di far rivivere gli antichi abitanti marini nel loro luogo d’origine. Attraverso installazioni artistiche in ferro lavorato, "TerrEmerse" trasmette la bellezza e la storia di questo territorio in continuo cambiamento.
Il tour continua attraverso Sala Monferrato e Rosignano, offrendo un'esperienza indimenticabile alla scoperta dei paesaggi, della cultura e della storia del Monferrato.
nel Monferrato, a Nizza Monferrato, a Canelli, a Mombarcaro
Percorso di 45km con partenza da Montevecchio, vi farà esplorare panorami ricchi di storia ed immersi nella natura.
La prima tappa sono le zone minerarie per poi raggiungere la zona costiera in riva al mare dove la spiaggia Piscinas con le sue fantastiche dune di sabbia sarà un ottimo punto per indimenticabili foto.
Pedalando lungo la costa per 10km a si raggiunge Portu Maga dove lasciandosi il mare alle spalle si arriva in montagna, pedalando tra verdi paesaggi si sale in quota per poi chiudere l'anello e ritornare al punto di partenza, pedalando tra strade secondarie, tranquille e panoramiche ricche di scorci unici. Macchine fotografiche pronte all'uso!
in Sardegna, nella Sardegna meridionale, a Villacidro, nel Medio Campidano, nel Sud Sardegna
Il Po non è solo un fiume, è un protagonista della storia di Cremona. Lungo il suo corso si sono avvicendati uomini, regni, conflitti e si è generata cultura con arte miti e leggende.
La città si è sviluppata sulle sue sponde e ne ha sfruttato le risorse, acqua e capacità di essere collegamento su di esse, allargando il suo controllo anche lungo il suo corso lasciando tracce di epoche diverse ancora oggi ben visibili.
Il percorso parte da Cremona seguendo la sponda sinistra del Po verso ovest ad incrociare il punto dove l’affluente Adda lo alimenta, chiamato punta d'Adda.
Che cosa vedere a Crotta d'Adda
Sarà possibile vedere storie di vita legate ai fiumi dipinte sui muri delle case, ammirare la natura generata dall’acqua, il traghetto per attraversare il fiume, un allevamento sperimentale circolare e la storia della famiglia cremonese Stanga che qui ha realizzato una villa sul terrazzamento naturale che si affaccia sull’area fluviale.
Attraversati i fiumi si raggiunge la provincia di Lodi dove al Castello di Maccastorna si ricorda la figura del signore cremonese Cabrino Fondulo e dell’eccidio compiuto nel castello di questa piccola località, per poi arrivare a Castelnuovo Bocca d’Adda dove scoprire il castello Visconteo, legato al Comune di Cremona e la cappella di San Giovanni Battista della famiglia Stanga. Il ritorno vi farà visitare la vera punta d'Adda e un percorso boscato lungo gli argini.
Questo tour in ebike a ovest di Cremona vi permette di immergervi nella natura. Un anello che parte e termina a Cremona dove potete noleggiare le vostre ebike presso il camping.
In base alle vostre esigenze potremo arricchire il tour su misura e contattare le strutture più adatte inviandovi un preventivo dedicato.
Pedalare con lentezza è il miglior modo di gustarsi l’esperienza, con BikeSquare Cremona si può.
a Cremona, a Trescore Cremasco, a Crema, vicino il santuario di Santa Maria del monte a Caravaggio, a Busseno, vicino a Palazzo Pignano, vicino a villa Albergoni, al lago dei riflessi
Questo tour porta alla scoperta delle colline del Roero, Patrimonio Mondiale dell'Unesco insieme agli altri paesaggi vitivinicoli del Piemonte, e delle sue residenze reali (anch'esse Patrimonio dell'Umanità).
Paesaggi bellissimi dove approfondire la conoscenza dei tanti prodotti eccellenti del territorio, tra cantine, produttori di vino e specialità artigianali.
Il punto di partenza (e di arrivo) è l'Enoteca Regionale del Roero, cuore pulsante dell'enogastronomia locale e punto di riferimento per conoscere i migliori prodotti del territorio.
Da qui si pedala in direzione Govone, dove è possibile ammirare il Castello Reale, collocato sulla cima di una collinetta e storica sede, durante l'inverno, di una delle più belle manifestazioni natalizie d'Italia, il Magico Paese di Natale.
Si procede poi verso Priocca, dove gli appassionati non potranno perdersi una visita al Museo Mondodelvino, con l'esperienza interattiva della “Wine Experience” che racconta il mondo dell'enologia. A Priocca, inoltre, ha sede anche uno storico ristorante stellato della zona: è Il Centro, patria indiscussa del celebre fritto misto alla piemontese.
La tappa successiva è Magliano Alfieri, il cui castello è sede del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari e della Cultura del Gesso.
Da lì si procede in direzione Castagnito Alto, con la possibilità di fermarsi ad ammirare il panorama da un bellissimo Belvedere. In questo tratto si passa attraverso la “Strada del Barbera”, che celebra il vino anche attraverso il progetto “Arte e Paesaggio”, che vede la posa di alcuni steli d'autore, ideati sulla base di disegni dello scultore Riccardo Cordero per rappresentare in maniera astratta l’impegno del lavoro nel vigneto e in cantina.
Il tour procede erso Guarene, con un altro bellissimo castello riportato agli antichi splendori e sede di un hotel di lusso (su prenotazione si possono richiedere visite guidate).
Il passaggio da Vezza d'Alba merita poi una piccola deviazione sul suo belvedere, là dove si trova il Santuario della Madonna dei Boschi, luogo di grande spiritualità collocato in cima alle valli sottostanti, come a volerle proteggere. A Vezza d'Alba si trova anche un antico Torrione, il “Torion” come si dice da queste parti, che è stato acquistato tempo fa dalla famiglia dei viticoltori locali Ceretto, con l'idea di farne un progetto artistico e turistico in grado di replicare la Cappella del Barolo di La Morra.
Il percorso si conclude a Canale, tornando presso l'Enoteca Regionale del Roero dove – su prenotazione – si può concordare un aperitivo con vini e prodotti tipici. Al piano superiore dell'Enoteca Regionale del Roero, infine, si trova anche il ristorante una stella Michelin di Davide Palluda, uno dei più celebri interpreti dei sapori di queste terre.
a Barolo, a Novello, a Monforte, a La Morra, ad Alba, a Bra, a Dogliani, a Monchiero, a Narzole, a Barbaresco, a Treiso, a Roddi, a Roddino, a Montelupo, a Grinzare Cavour, a Serralunga, a Roddino, a Murazzano, a Bossolasco, a Benevagienna, a Castagnole
Partenza con le ebike dal centro di Pretoro, per poi proseguire tra antiche abitazioni, uliveti e vista i sui profondi canion della Majella orientale e all'orizzonte il mare adriatico che nelle giornate più limpide consente di scorgere il promontorio del Gargano. Arrivati a Bocca di Valle si procede per Pennapedimonte sino ad arrivare al caratteristico belvedere sulla valle dell'Avello, denominato Balzolo.
Per chi volesse e possibile proseguire nella valle su comoda sterrata e raggiungere la cascata del Linaro. Consigliamo la visita del borgo di Pennapedimonte, visitabile con le ebike, con le sue caretteristiche abitazioni scavate nella roccia calcarea.
il ritorno è per la stessa via di andata.
Esperienza in ebike per gli amanti dei panorami disegnati da madre natura, intervallati tipiche ed antiche costruzioni rurali
in Abruzzo, a Pineto, a Pescara, a Francavilla al Mare, a Celano, a Ovindoli, a Santa Jona, a Pineto degli Abruzzi
L’ITINERARIO DEI PAPI E LA VECCHIA FERROVIA ROMA FIUGGI
Siamo su una delle tappe più impegnative di tutto il GTL, 80 km per circa 1200 m di dislivello. Il percorso offre comunque la possibilità di essere ulteriormente frammentato, dato che varie stazioni ferroviarie si trovano lungo il percorso e ci si può quindi avvalere del servizio di trasporto bici in treno per accorciare il tragitto.
In compenso, questa tappa offre un ingente patrimonio storico-culturale, tanto quanto dei tratti di pista ciclabile già esistente, il tracciato dell’ex-ferrovia Roma-Fiuggi.
Partiti da Frosinone continuiamo a seguire il percorso dell’Eurovelo 5 Romea/Francigena, e raggiungiamo il paesino di Ferentino; da qui inizia la prima delle salite che caratterizzano l’andamento del GTL7: il primo obiettivo è il borgo di Fumone, che affaccia sui Monti Ernici, sulla sommità del quale sorge l’imponente Castello di proprietà della famiglia Caetani, la stessa di Bonifacio VIII: qui fu imprigionato e passò i suoi ultimi giorni Celestino V, colui che per viltade fece il gran rifiuto secondo Dante; luogo tetro e sinistro, ha originato nei secoli varie leggende di fantasmi.
Da qui proseguiamo per il tranquillo Lago di Canterno, fino a risalire verso Fiuggi, noto centro termale, dove possiamo seguire il tracciato della vecchia ferrovia che fino a qualche decennio fa portava a Roma: oggi è una pista ciclabile segnalata che passa una dopo l’altra le stazioni di un tempo, al riparo dal traffico della via Prenestina.
Con una deviazione vale la pena di raggiungere Anagni, altro delizioso borgo papale ricco di architettura e arte.
Acuto, Piglio, Serrano, e il tracciato riservato alle bici si interrompe: evitando la Prenestina, continuiamo sull’Eurovelo 5 che ci conduce in altre meravigliose cittadine medievali come Gimignano, Genazzano e Cave, antichi feudi papali e meta di pellegrinaggi di scrittori come Gregorovius, e soprattutto Palestrina, il cui Tempio della Fortuna Primigenia spicca come uno dei maggiori santuari pagani di epoca romana. Da questa zona partono inoltre molte belle strade verso i Monti Prenestini, per deviare dal corso del GTL e sfidare un po’ le salite.
Concludiamo quindi il percorso a Zagarolo, dove è presente un altro snodo ferroviario per Roma.
a Empoli, in Val d'Arno
Si sale fino al Monte San Michele, a 893 metri di altitudine, per poi scendere verso Greve in Chianti su una strada bianca in mezzo al bosco. Per tornare si risale verso l'incantevolo borgo di Lamole e si passa per Radda in Chianti.
nel Chianti, in Chianti, a Greve in Chianti, a Radda in Chianti, a Gaiole in Chianti, a Castellina in Chianti, a Cavriglia
Quest'itinerario porta proprio dritto nel cuore verde di Gallipoli.
Si attraversano borghi tipici del paesaggio pugliese e masserie dell'entroterra che raccontano una storia antica che risale ai tempi dei Messapi.
Arrivati al mare si aprono le porte del Parco naturale regionale Isola di Sant’Andrea e litorale di Punta Pizzo, una striscia di sabbia bianca che si affaccia sulla spettacolare baia e racchiude nel suo scrigno i tesori della natura del Salento.
Il percorso parte e fa ritorno a Gallipoli.
I centri abitati che si attraversano sono: Alezio, Taviano, Racale, Torre Suda, Marina di Mancaversa, Baia Verde.
In caso di maltempo o se si vuole evitare l'attraversamento del Parco di Punta Pizzo su un sentiero a tratti sabbioso, subito dopo Marina di Mancaversa si può optare per una variante di 4 km sulla litoranea.
Il percorso si sviluppa principalmente su strade asfaltate (80% circa) a bassa intensità su quasi tutto il percorso. Nei mesi estivi di luglio e agosto invece il traffico sulla litoranea è più intenso.
Le masserie pugliesi
Le masserie sono antiche dimore rurali tipiche della Puglia. Sono situate in campagna e spesso circondate da uliveti, vigneti e campi coltivati. Alcune di queste costruzioni tradizionali risalgono al periodo medievale o rinascimentale e rappresentano un importante patrimonio storico e culturale della regione.
Come si presenta una masseria? una masseria è caratterizzata da muri in pietra, cortili interni, tetti a volta e talvolta da torri di avvistamento. Originariamente utilizzate come residenze di contadini e luoghi di produzione agricola, le masserie sono oggi spesso state ristrutturate e trasformate in strutture ricettive di charme, dove i visitatori possono immergersi nella storia e nella tradizione pugliese.
Le masserie offrono un'atmosfera autentica e un'esperienza unica, permettendo ai visitatori di vivere la vita di campagna in un ambiente suggestivo e rilassante. Oltre alla bellezza architettonica, le masserie pugliesi sono spesso circondate da paesaggi mozzafiato e offrono la possibilità di assaporare la genuina cucina locale, basata su prodotti freschi e di alta qualità. Visitare una masseria pugliese significa immergersi nella cultura e nelle tradizioni di questa affascinante regione.
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