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Da Avetrana a Lecce
Direzione Lecce, si inizia a pedalare dalla piazza di Avetrana per la sesta e ultima tappa della Ciclovia del Salento Ionico. Dopo aver attraversato la macchia mediterranea e i pascoli ecco l'imponente pista di prova della Porsche. Si tocca quindi Villaggio Boncore e inizia un viaggio nella campagna dell'entroterra del Salento, fra orti, ulivi e vigneti fino ad Arnesano. L'arrivo a Lecce è un'occasione per conoscere il borgo antico, da Porta Rudiae alla Cattedrale con lo svettante campanile, fino a piazza Sant'Oronzo, accolti al traguardo dal patrono della città.
Rifugio Martina
Fantastico giro per 80% in off-road che partendo dal nostro punto di noleggio vi porterà sino ai 1280 del Rifugio Martina, adatto a biker esperti e con una certa dimestichezza nel pedalare su terreni sconnessi, soprattutto nei tratti in discesa.
Verucchio - Tra i colli Riminesi e la ciclabile del fiume Marecchia
In questo tour si parte dal Parco XXV Aprile di Rimini pedalando lungo tutta la pista ciclabile del fiume Marecchia, completamente immersa nella natura regala paesaggi che ben pochi si potrebbero aspettare di vedere venendo in Romagna. Una volta arrivati a Villa Verucchio si inizia a salire per un totale di circa 3 km al 6% fino ad arrivare proprio sotto la bellissima Rocca Malatestiana. Verucchio è una bella località medioevale del riminese posta su un imponente sasso dove ebbe inizio la potenza dei Malatesta. Bandiera arancione Touring dal 2005, Verucchio ha saputo mantenere intatto il proprio fascino. La sua doppia natura di città culla dei Malatesta e, parecchi secoli prima, di centro della civiltà Villanoviana unita alla bellezza paesaggistica della Valle del Fiume Marecchia in cui è immersa, rende d'obbligo per chi transita in Romagna una visita all’antico borgo. Il ritorno verso Rimini non è da meno in quanto i colli Riminesi si snodano lungo paesaggi mozzafiato con vista sempre sul mare.
Roccaverano e le torri
Cipressi di Bolgheri
L’itinerario permette di scoprire senza particolari difficoltà le campagne della pianura tra San Vincenzo e Bolgheri. Si tratta di un "viaggio" tranquillo tra uliveti, vigneti, alberi da frutto e poderi. Oltre a piacevoli tracciati di campagna si pedala lungo due strade di grande pregio paesaggistico: la via Bolgherese, accompagnata e ombreggiata da magnifiche querce secolari, e il monumentale Viale dei Cipressi di carducciana memoria che unisce San Guido e Bolgheri. Meta dell’itinerario è il piccolo borgo di Bolgheri, simbolo di questo territorio diventato famoso nel mondo per i suoi vini. Una sosta assolutamente esclusiva per visitare l’allevamento privato di cinghiali di cinta senese in una tenuta, visita al borgo di Bolgheri e all’antico cimitero monumentale ottocentesco di Nonna Lucia e sul rientro pranzo a casa del fattore alla scoperta degli antichi sapori toscani.
Verona e Valpolicella
Valpolicella: il nome deriva forse da Val Polis Cellae, valle delle molte cantine. Anche se l'origine del nome è incerta, è evidente che la regione sia ancora oggi un paradiso per gli amanti del vino. Questa facile pedalata ci porta a scoprire la regione vinicola della Valpolicella. Usciamo dalla città in tutta sicurezza lungo una pista ciclabile che ci porta tra gli immensi campi coltivati a vigneto della Valpolicella. Una facile salita ci porta ad apprezzare il paesaggio sulle montagne e le colline terrazzate e passiamo a fianco di un paio di eleganti ville venete. Una sosta in una cantina è certamente consigliata, c'è solo l'imbarazzo della scelta, sul percorso se ne possono trovare molte ma noi ti suggeriamo una degustazione presso la cantina Salvaterra. Infine il percorso segue il fiume Adige e ritorna in città attraversando il centro storico.
Addio al celibato in ebike
Offerta speciale Lo sposo non paga quando il resto del gruppo noleggia le ebike per la giornata intera. Percorso BikeSquare Langhe ha preparato un percorso per festeggiare l'Addio al Celibato dell'amico che corre all'altare. Si parte da Novello, tutti insieme, e da qui si sale in ebike. La prima meta è La Morra, 7 chilometri dal punto di noleggio BikeSquare. La Morra è un comune arroccato sulla collina, lo si vede arrivando e merita una sosta. Proseguendo in borgata Annunziata si incontra la cantina Marrone dove è possibile visitare i locali di invecchiamento e di vinificazione e sorseggiare un bicchiere di vino godendosi il fresco sulla terrazza panoramica, nonchè un ottimo pranzo abbinato ai vini della cantina Si rientra percorrendo un pezzo della strada dell'andata e passando da Barolo per rientrare verso Novello.
Dalle Capanne di Marcarolo ai Laghi del Gorzente
Si parte dal punto di noleggio BikeSquare di Capanne di Marcarolo e si imbocca la S.P. 167, in direzione Piani di Praglia. Si tratta di un piccolo altipiano della Liguria ad una altitudine di circa 800 m. s.l.m. Il nome Praglia deriva dal termine prateria. Fin da tempi remoti, probabilmente assai prima dell'epoca romana, la zona dei Piani di Praglia, peraltro allora del tutto priva di insediamenti, era attraversata da una via che conduceva dal mare di Genova alla località oggi chiamata Capanne di Marcarolo, antico luogo di scambi commerciali tra mercanti liguri e padani. Questa mulattiera, per il trasporto delle merci sbarcate sulla spiaggia di Pegli, risaliva la Val Varenna e si congiungeva nei dintorni di Praglia con la pista proveniente dalla val Polcevera. In epoca medioevale questo percorso era molto frequentato perché costituiva una "via libera" cioè una strada non soggetta a dazi e pedaggi detta Via de' Mercaroli, popolarmente Cabanèa. Dalle Capanne di Marcarolo era poi possibile raggiungere Alessandria attraverso Lerma, Ovada e Acqui Terme, oppure Pavia attraverso Voltaggio, Gavi e Tortona. Superata si imbocca una facile sterrata che inizialmente è pavimentata, fino a raggiungere i laghi del Gorgenze immersi in uno splenddo scenario naturalistico.Costeggiato il lago si ritorna a capanne di Marcarolo seguendo lo stesso itinerario dell'andata.
I due anelli
Itinerario ad anello che porta al confine della foce del Po dove termina la terra e inizia il mare. Partendo dalla sede di E-bike Delta del Po, si percorre il ramo del Po di Venezia fino sull'isola di Camerini dove il fiume sfocia in mare dividendosi in più rami e assumendo la caratteristica forma a delta. Si costeggia la foce verso sud fino al ponte che porta a Scardovari, paese di pescatori sede di un grande mercato ittico, segue il villaggio turistico di Barricate con le sue spiagge dalle acque cristalline e la Spiaggia delle Conchiglie. L’itinerario continua sulla strada che costeggia la Sacca degli Scardovari, qui i pescatori svolgono il loro lavoro basato principalmente sull’allevamento dei mitili, dei quali la cozza rappresenta uno dei prodotti di eccellenza. Dopo aver costeggiato la sacca l'itinerario prosegue nell'entroterra e si arriva in località Cà Mello dove è coltivato il Campo di Lavanda, la coltivazione è stata piantata per la produzione di olio esenziale di lavanda ma ben presto è diventata un'attrazione turistica nel periodo della fioritura, una spettacolo di colori e profumi, la fioritura va dal primo/secondo weekend di giugno alla seconda settimana di luglio e varia in base alle condizioni climatiche. L'itinerario prosegue attraversando la campagna per tornare al punto di partenza
Percorso panoramico tra Caltanissetta-Santa Caterina V.
Il percorso ad anello prevede un'escursione in bicicletta, di circa 45 km, con le seguenti tappe conoscitive: - Borgo Petilia - ultimato alla fine del 1940, e che comprendeva una chiesa, una scuola elementare, la delegazione podestarile, una caserma dei carabinieri, un ufficio postale, un abbeveratoio, una trattoria-rivendita e gli alloggi per gli artigiani; - La Fiumara e l’Abbeveratoio - Costituita da due grandi vasche rettangolari in pietra, una con bordo più alto, per abbeverare gli animali, e l’altra più bassa, con i bordi realizzati con larghe lastre di pietra lavica, poste leggermente inclinate e scanalate a formare dei lavatoi; - Santa Caterina Villarmosa - paese a forte economia agricola, che si distingue per la produzione di grano, olive e mandorle. Tipici fra i prodotti artigianali sono i lavori all'uncinetto e i ricami; - Santuario, Filo e Portella delle Rocche; - Masseria Montecanino.
Da Oneta a Cornello dei Tasso - Variante
Dal borgo di Oneta si percorre un sentiero che passa sotto a volte porticate e ridiscende fino a Predavalle per poi risalire verso il crinale che separa San Giovanni Bianco da Cornello dei Tasso. Da lì si può poi ridiscendere verso il borgo di Cornello dei Tasso passando per la Chiesa affrescata di San Ludovico di Tolosa.
Ai piedi del Monviso in ebike
Questo percorso in ebike si sviluppa tra antiche borgate e paesaggi mozzafiato sulle montagne ai piedi del “Re di Pietra”, il Monviso. Questo itinerario si divide in due anelli percorribili insieme o separatamente. Il primo è più semplice e risale il versante verso Pian Munè, passando per le borgate di Croesio, Borghini, Salis e Rocciaia, lungo strade secondarie sterrate per poi ridiscendere a Paesana lungo la strada asfaltata. Il secondo anello, consigliato a ciclisti esperti, parte da Pian Munè e raggiunge il monte Turnour a 1554 metri di quota e poi scendere lungo manutenute ma impegnative strade sterrate di montagna verso le borgate di Serre e Oncino e da lì, tramite la provinciale, verso Paesana. In questo itinerario, grazie all’ausilio delle ebike, si può raggiungere uno dei più bei balconi panoramici verso la pianura torinese e cuneese, Pian Munè. È il luogo ideale per una pausa in tranquillità lontano dalle preoccupazioni cittadine dopo una piacevole pedalata che comunque presenta non poco dislivello. Da lì il nostro consiglio è di raggiungere lungo la facile strada sterrata il Monte Turnour e proseguire poche centinaia di metri fino a quando compare in tutta la sua maestosità il Monviso, con i suoi 3841 metri di quota. La discesa da Pian Munè verso le borgate di Serre e Oncino passa dalle praterie di alta quota ricche di fiori durante la primavera ai freschi boschi di faggio e castagno che circondano le due borgate.
Cantine delll'Ovest tra la Riserva di Fiastra, il Parco Archeologico e le Ciclabili
Pedalando verso i Sibillini nel cuore verde della Marca Ovest: un anello di 42 km tra l'oasi di pace dell'Abbadia di Fiastra, i sentieri della Riserva Naturale, le ciclabili fluviali e l'accoglienza delle tre grandi cantine che costeggiano la valle del Fiastra Lunghezza: 43 km Durata: 3 h 30 min (di pedalata effettiva) Difficoltà: Medio / Impegnativo Caratteristiche Strada Asfaltata | Ciclabili di Fondovalle | Riserva Naturale | Autoguidato | App per Smartphone | Giornata Intera Descrizione L'itinerario perfetto tra natura incontaminata, storia e vigne: un'esperienza multisensoriale guidata dalla tecnologia Se vuoi esplorare il lato più verde, selvaggio e monumentale che si estende a Ovest di Petriolo, questo itinerario è la scelta ideale per la tua giornata di Cantine Aperte 2026. Un anello straordinario di 42 km che unisce il piacere del cicloturismo enologico alla scoperta di uno dei tesori naturalistici più importanti e preservati delle Marche: la Riserva Naturale e lo splendido complesso millenario dell'Abbadia di Fiastra. Poco più avanti si costeggia il complesso del Parco Archeologico di Urbisaglia, dove è consogliato fermarsi per una sosta, Il percorso sfrutta la frescura e la scorrevolezza delle ciclabili di fondovalle e i sentieri immersi nei boschi, per poi risalire verso colline spettacolari dove nascono vini dal carattere unico. Punti salienti del percorso L'Oasi dell'Abbadia di Fiastra e la sua Riserva Naturale: Una sosta indimenticabile e rigenerante. Pedalerai all'ombra dei boschi secolari curati un tempo dai monaci cistercensi, lambendo l'imponente Abbazia. Un luogo magico in cui spiritualità e natura si fondono, perfetto per una sosta rilassante a metà percorso. Il Parco Archeologico di Urbisaglia Le Ciclabili del Fiastrella e di Colmurano: Il grande punto di forza naturalistico di questo tour. Pedalerai in totale sicurezza e relax lungo i sentieri fluviali, immerso nel silenzio della vegetazione ripariale e cullato dal suono dell'acqua, unendo il cicloturismo puro alla scoperta enologica. Tipi di strada e superfici Strada asfaltata secondaria / Ciclabili asfaltate Piste ciclabili in sterrato battuto / Sentieri della Riserva Punti di interesse lungo il percorso Cantina Sant'Isidoro (Degustare / Da vedere) Cantina Saputi (Degustare / Territorio) Cantina Terre di San Ginesio (Degustare / Vista Sibillini) Abbadia di Fiastra e Riserva Naturale (Natura / Storia / Da vedere) Il Parco Archeologico di Urbisaglia Pista Ciclabile del Fiastrella (Natura / Relax) Borgo Storico di Colmurano (Da vedere)
Volterra e i Calanchi in e-bike
Il percorso in bici tra Calanchi e Balze Il percorso in bici tra i Balze e Calanchi attraversa luoghi dove natura e storia si intrecciano in un percorso circolare accessibile a tutti grazie alle e-bike. Questo itinerario ci porta alla scoperta di uno scenario unico nel suo genere, caratterizzato da formazioni geologiche spettacolari, monasteri medievali sospesi tra cielo e terra, e prelibatezze gastronomiche che raccontano l'essenza di questo territorio. L'itinerario in e-bike si sviluppa ad anello, rendendo l'esperienza accessibile anche ai meno allenati. La bicicletta elettrica rappresenta il mezzo ideale per immergersi completamente nel paesaggio circostante, permettendo di apprezzare ogni dettaglio di queste terre modellate dal tempo e dagli elementi. Il tracciato si snoda attraverso un susseguirsi di panorami mozzafiato, alternando strade bianche a sentieri più avventurosi, sempre accompagnati dalla maestosità delle Balze e dei calanchi che dominano l'orizzonte. Le Balze: Testimoni di un'Antica Storia Geologica Lungo il percorso in bici si osservano le Balze che si rivelano in tutta la loro imponenza. Questi scoscesi versanti dal caratteristico colore dorato rappresentano uno spettacolo naturale di rara bellezza e un fenomeno geologico di notevole interesse scientifico. Composte da sabbie e rocce calcaree arenarie, le Balze sono il risultato di un grandioso processo erosivo ancora in atto, che continua a modellare i sedimenti lasciati da un antico mare risalente a 2,5 milioni di anni fa. La particolare conformazione di queste formazioni geologiche crea giochi di luce e ombra che raggiungono il loro apice durante le ore del crepuscolo, quando i raggi del sole calante ne esaltano i toni dorati, offrendo uno spettacolo visivo di straordinaria bellezza. Pedalando lungo il percorso, vi troverete immersi in un paesaggio quasi lunare, dove il tempo sembra essersi fermato, permettendovi di viaggiare virtualmente indietro di milioni di anni. I Calanchi: Sculture Naturali dal Fascino Selvaggio In netto contrasto con le dorate Balze, i calanchi rappresentano un altro affascinante capitolo di questa avventura ciclistica. Caratterizzati da ripidi versanti meridionali con creste appuntite che risplendono bianche sotto il sole, i calanchi offrono uno scenario di selvaggia bellezza. Queste formazioni argillose, modellate dall'erosione delle acque meteoriche, creano un paesaggio surreale che si estende a perdita d'occhio in direzione del mare. La bicicletta elettrica si rivela il mezzo perfetto per esplorare queste zone, permettendo di raggiungere punti panoramici altrimenti inaccessibili, dai quali ammirare l'ampiezza e la maestosità di queste formazioni naturali. I pendii più gentili, meno soggetti all'erosione, ospitano rigogliose coltivazioni di cereali, creando un suggestivo contrasto cromatico con i bianchi calanchi circostanti. La Badia: Un Millennio di Storia Sospesa tra Cielo e Terra Un punto culminante del tour in bici è rappresentato dalla visita all'imponente Badia, un monastero camaldolese di epoca medievale che sembra sfidare le leggi della natura. Arroccato sul bordo di un precipizio, questo straordinario edificio resiste da circa un millennio all'inesorabile avanzata della voragine delle Balze, creando un'immagine di rara suggestione. Il contrasto tra l'opera dell'uomo e la forza della natura raggiunge qui il suo apice simbolico: la solidità millenaria della struttura monastica sembra ingaggiare una silenziosa battaglia contro l'inarrestabile processo erosivo che continua a modellare il paesaggio circostante. La Badia non rappresenta solo un monumento di eccezionale valore architettonico, ma incarna anche un luogo ricco di fascino e mistero, dove la spiritualità medievale si fonde con la drammaticità del paesaggio naturale. San Cipriano: Una Finestra sui Calanchi Il percorso in bici raggiunge su strada bianca un punto di osservazione privilegiato nei pressi della piccola chiesa di San Cipriano. Da questa posizione strategica si può ammirare in tutta la sua estensione il caratteristico paesaggio calanchivo volterrano, contraddistinto da formazioni di notevole grandezza, sia in lunghezza che in altezza. Questo belvedere naturale offre l'opportunità di scattare fotografie memorabili e di godere di un momento di contemplazione davanti a uno scenario che sembra uscito da un dipinto. La piccola chiesa, con la sua semplicità architettonica, si integra perfettamente nel paesaggio circostante, aggiungendo un ulteriore elemento di interesse culturale all'esperienza. Il Pecorino delle Balze Volterrane DOP: Un Tesoro Gastronomico Il tour in e-bike attraversa un territorio collinare ricco non solo di bellezze naturali e storiche, ma anche di eccellenze gastronomiche. In queste colline viene infatti prodotto il pregiato Pecorino delle Balze Volterrane DOP, un formaggio tipico che racchiude in sé l'essenza di questa terra unica. La peculiarità di questo formaggio risiede nell'utilizzo del caglio vegetale estratto dal cardo selvatico, una pianta che cresce spontaneamente nei pascoli locali. Questa tecnica di produzione, tramandata di generazione in generazione, conferisce al pecorino un sapore distintivo e inconfondibile, che racconta la storia e le tradizioni di queste colline. Durante il percorso, non mancheranno le opportunità di fermarsi presso piccole aziende agricole per degustare questo prodotto d'eccellenza, accompagnato da altri prodotti tipici locali. L'Arte che Dialoga con il Paesaggio: Le Sculture di Mauro Staccioli In sella alla bici seguendo il sentiero sterrato denominato "Itinerario delle Balze e dei calanchi", il tour conduce alla scoperta delle sculture ambientali realizzate dall'artista Mauro Staccioli. Queste straordinarie opere di land art rappresentano un dialogo profondo tra creatività umana e ambiente naturale, interpretando l'essenza dei "luoghi di esperienza" tanto cari all'artista. Le installazioni si integrano armoniosamente nel paesaggio, incorniciando con forme geometriche essenziali l'emozionante panorama delle balze, dei calanchi e delle colline esposte al vento, con Volterra che domina maestosa l'orizzonte. L'incontro con queste opere d'arte contemporanea arricchisce ulteriormente l'esperienza del tour in bicicletta, aggiungendo una dimensione culturale al piacere dell'attività fisica e all'immersione nella natura.
Alla scoperta dei prodotti della Valle d'Itria
Andiamo alla scoperta della Valle d'Itria con un semplice tour guidato in ebike di circa 2 ore. Si parte a piedi dal Frantoio l'Acropoli di Puglia di Martina Franca alle 9,15. Qui l'olio si continua a fare come lo facevano i nonni e potrai scoprire con una visita di 1 ora circa, tutto su questo prodotto insostituibile per la dieta mediterranea. Verso le 11, conclusa la visita al frantoio, ci si sposta presso il punto di noleggio ebike BikeSquare di Martina Franca dove sarà possibile noleggiare le ebike. In sella alle nostre ebike e accompagnati dalla guida esperta della zona, si raggiungiono le Cantine Di Marco a Locorotondo dove faremo insieme una degustazione di vini tipici della Valle d'Itria accompagnata da assaggi di prelibatezze locali. Saremo di ritorno a Martina Franca verso le ore 14. Costi: Noleggio ebike + guida: 40€ Visita al frantoio: 3€ Degustazione in cantina: 10€ Iscrizione e prenotazione ebike: per partecipare all'evento è necessario iscriversi entro giovedì 20 febbraio, puoi fare click su 'Verifica disponibilità' qui a destra (prenotando la tua ebike in Puglia per mezza giornata) oppure scriverci una email a info@bikesquare.eu Pagamento: chi partecipa al tour paga la caparra del 15% sul noleggio delle ebike dalla piattaforma e il saldo per il noleggio ebike e per la guida direttamente nel negozio di noleggio ebike BikeSquare locale a Martina Franca. La visita e la degustazione saranno pagati dai partecipanti rispettivamente al frantoio e in cantina.
Tour di antiche ville e castelli
Oltrepò terra di castelli. Il territorio, un tempo sotto il dominio dei Malaspina, è costellato di fortificazioni, distanti circa 7 miglia l'una dall'altra. Questo giro, ideato dal FAI Giovani Oltrepò, ve li mostrerà nella loro bellezza. La maggior parte di questi manieri è privata, visitabile solo alcuni giorni all'anno.
La conca di CHENEIL
Partendo dall'abitato di La Magdeleine (frazione Brengon dove noleggiate le bici) seguire la strada asfaltata che porta al bivio per Chamois. Non prendere la poderale per Chamois (deviazione a sinistra) ma proseguite sulla strada asfaltata per un altro km (in totale dalla partenza del noleggio son 2.5km) seguendo le indicazioni per "Big Bench". La strada prosegue e diventa sterrata, dopo circa 5 km raggiungerete la località denominata Col Pilaz dove potrete ammirare la fantastica e famosa installazione della "Big Bench Community Project". Raggiunta la panchina proseguite sulla poderale dritto davanti a voi in direzione Champlong. La salita è impegnativa. Dopo circa 2 km raggiungerete i laghetti di Champlong a quota 2200 m.s.l.m. Ok la salita piu impegnativa è finita. Procedete lungo lo sterrato che, dopo una panoramica sul Cervino, attraversando una splendida finestrella di gesso bianco, vi fara scendere a tutta velocità negli alpeggi di Chamois. NOn prendete nessuna deviazione (es alpeggio CORT). Dovete raggiungere l'alpeggio di Foresus che si trova in fondo alla discesa ripida appena fuori dal bosco. A questo punto prestate attenzione, l'alpeggio rimarrà alla vostra sinistra e voi dovete prendere la prima strada a destra di fronte a voi per poter salire nuovamente e raggiungere prima l'alpeggio di Glavin e poi l'arrivo della seggiovia. Continuate sulla strada alla destra dell'arrivo della seggiovia anche se poco visibile e dopo circa 200m di salita prendete la deviazione a sinistra sul tornante, una strada sterrata meno battuta che scende leggermente vi porterà al colle di Cheneil. Grazie ai lavori di recupero del sentiero potete proseguire sulla strada principale senza prendere nessuna deviazione, un percorso completamente rivisto e spettacolare vi condurra nella conca piu spettacolare di Valtournenche. Dopo circa 2 km raggiungerete Cheneil. Complimenti siete stati bravissimi godetevi questa rara oasi di bellezza. Il percorso non finisce qui dovete ancora scendere quindi con le spalle rivolte a monte prendete la strada sterrata che scende a sinistra e raggiungete il parcheggio della funicolare che sale a Cheneil. Il percorso torna nuovamente asfaltato, dovete continuare la discesa fino al bivio che sulla sinistra che vi conduce alla splendida frazione di Promindoz. Da qui la strada ritorna sentiero e sulla destra della frazione prendete le indicazioni che vi conducono a Cretaz di Valtournenche. Il sentiero dopo circa 10 min incrocia una strada poderale, prende la strada sterrata a sinistra e raggiungete in circa 10 min le case di Valtournenche, splendide cascate e ponti vi incanteranno. Raggiunto l'abitato continuate sulla strada asfaltata e una volta raggiunta la strada principale scendete a sinistra fino a raggiungere la statale per Breuil Cervinia. Da qui svoltate a sinistra e scendete attraversando il centro abitato di Valtournenche, ATTENZIONE STRADA TRAFFICATA. Continuate a scendere fino alle ultime case del centro di Valtournenche e poco dopo l' Hotel Millefiori prendete il sentiero a destra tra le case che vi conduce, con una discesa abbastanza tecnica, nella piana di Maen. Una volta raggiunta la chiesa troverete nuovamente la statale per Cervinia che dovete attraversare per riprendere una strada di fronte a voi che va verso il lago di Maen. Proseguite fino al primo bivio che trovate, svoltate a destra e poi prendete il ponte a sinistra vi troverete nuovamente lungo la statale. Scendete lungo la statale fino all'altezza della carrozzeria oltrepassate il parcheggio ed infilatevi nel sentiero lungo lago. Una volta oltrepassato lo sbarramento raggiungerete una strada, svoltate a sinistra e continuate a scendere fino a raggiungere l'ecocentro, superatelo e RALLENTATE dovete prendere il sentiero a sinistra. Proseguito lungo il torrente per raggiungere una casa dove il sentiero si immette su una strada asfaltata. Svoltate a sinistra e raggiungete la frazione di Buisson. Da qui prendete il biglietto per la funivia ( 2,00 € andata + 2,00 € di bicicletta per un totale di 4,00 € potrebbero esserci dei rincari nei mesi di punta luglio ed agosto) benvenuti nella Perla delle Alpi di Chamois. Uscendo dalla stazione della funivia potete fermarvi a sorseggiare qualcosa nei bar presenti nella piazza. Per rientrare a La Magdeleine dovete ora prendere la stradina a destra dell'edificio comunale e percorrerlo fino alla fine per circa 4 km. Quando arriverete sulla strada asfaltata svoltate a destra e raggiungete nuovamente l'Hotel Tantané. Complimenti avete appena concluso un percorso di 40 km!!!!!
In E-Bike da Susa al Moncenisio: Un'Avventura tra Natura e Sapori di Montagna
Partendo da Susa, questo emozionante giro in E-Bike ti condurrà verso il Moncenisio, attraversando un percorso immerso nella natura selvaggia. Pedalerai attraverso suggestivi boschi su strade sterrate, in gran parte non ombreggiate, che ti faranno sentire in piena armonia con l'ambiente circostante. Lungo il tragitto, avrai l'opportunità di fermarti in ristorantini locali, dove potrai gustare i prodotti tipici della regione e acquistare le prelibatezze direttamente negli alpeggi delle fattorie dei montanari. Il tour si conclude al Rifugio La Riposa, situato alla base del maestoso Rocciamelone, una delle vette più alte e imponenti della Val di Susa. Un'esperienza indimenticabile che unisce panorami mozzafiato, cultura montana e sapori genuini, resa ancora più piacevole dall'uso delle E-Bike.
Pineto-Montepagano
Pedala in e-bike con tutta la famiglia ammirando il mare e le colline abruzzesi
Ville Tuscolane e il suo territorio
il tour della ville tuscolane è uno dei più suggestivi dei castelli romani .Si parte dalla stazione di frascti si sale attraversando villa torlonia e il suo giardino, da li si comincia asalire ammirnado villa aldobradini e le sue spendide scuderie. Sempre salendo si intravede Villa Lancellotti, se salando ancora la piu regale Vialla Falconieri .scendendo invece verso destra si ammira villa parisi .superato l'ombrellino si intravede dopo aver raggiunto la roornd anche villa Mergè. Cintinunado poi lungo la via di frascati si rimane stupefatti dalla maestosa Villa Mondragone sede dell'università di Tor vergata.Salendo sulla vetta del monte tuscolo si erge la città di tusculum con i suoi reperti archelogici.a seguire si passa a Villa Cavalletti e Villa grazioli. Finito il tour si attraversa il paese di Frascati con le sue fraschette e il suo centro storico.